Lettera alla Provincia Pavese

Una città, tanto più una città di cultura, formazione e ricerca come Pavia, è un po’ la somma di due regni. Il regno del sapere e il regno della conversazione. Nel regno del sapere ci si occupa di scoprire la verità su di noi e sul mondo, cioè si fa scienza, ricerca e conoscenza. Protagonisti sono coloro che si affannano nell’impresa senza fine della comprensione del cemento dell’universo. Pavia, con la sua Università, l’Istituto Universitario di Studi Superiori, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, il sistema dei collegi, è un la capitale di un regno privilegiato del sapere, una tra le migliori capitali in Italia e in Europa. Nel regno della conversazione, invece, gli esiti della ricerca e dell’indagine sono comunicati a un pubblico diverso e più vasto degli addetti ai lavori delle varie branche del sapere. È il regno della più larga società civile, del confronto tra le varie opinioni: un mondo un po’ disordinato, rumoroso e pieno di voci, costituito da coloro che desiderano conversare sulle questioni di verità. Questo secondo regno deve essere aiutato ad emergere, ad esprimersi, perché le energie ci sono ma spesso appaiono incatenate.

Per promuovere questo indispensabile confronto, questo dialogo tra i due regni che è vitale per la nostra società, l’Associazione Socrate al Caffè (www.ilgiornaledisocrate.it), editrice del mensile “Il giornale di Socrate al caffè” e costituita in Pavia nel gennaio del 2003, lancia ai cittadini la proposta di creare “Socrate al Caffè per la cultura  e la conversazione civile”, una nuova associazione senza scopo di lucro, apartitica e aconfessionale, aperta alla partecipazione di tutti coloro che sono interessati a promuovere lo sviluppo della società civile e della cultura.

“Socrate al Caffè per la cultura e la conversazione civile” si propone di organizzare convegni, seminari e incontri e altre occasioni di confronto pubblico e quale punto di snodo del dibattito tra i cittadini sui temi sociali, economici e culturali, di raccogliere e far circolare proposte e analisi. Gli iscritti riceveranno una tessera annuale di adesione, previa la sottoscrizione di una simbolica quota annuale di 50 euro per i soci sostenitori e 25 euro per i soci ordinari. I promotori convocheranno l’assemblea pubblica che provvederà a eleggere gli organismi dirigenti dell’associazione e ad approvare il programma di attività.

Si raccolgono adesioni, commenti, suggerimenti all’indirizzo siscapr@tin.it

Che rapporto dovrà sussistere tra l’Associazione “Socrate al Caffè” e l’Associazione “Socrate al Caffè per la cultura e la conversazione civile”? Semplice. La prima è e resterà la società editrice del mensile, costituita da due soci: coloro che scrivono questa lettera. La seconda invece dovrà essere un gruppo aperto e sensibile, che si darà proprie regole e indirizzi. Lo scopo è di essere utile a Pavia, all’Italia, all’Europa, al mondo. Con molta umiltà e impegno. Chiediamo alle persone di unirsi a noi e di provare a dare alla società in cui viviamo questo cemento. Il filosofo Socrate, che abbiamo scelto come testimonial per i nostri sforzi, ci invita, tutti quanti, a esaminarci e a confrontarci.

Salvatore Veca
Sisto Capra

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3 risposte a Lettera alla Provincia Pavese

  1. Sisto Capra scrive:

    Monsignor Gianfranco Poma:
    Aderisco all’associazione, ecco le mie proposte.

    Caro Sisto, mi spiace di non aver potuto partecipare all’incontro di lancio dell’associazione, per le mie difficoltà di salute. Vedo comunque che il mio nome non fa parte degli elenchi dei soci: mi serve per l’umiltà a cui il Signore continua ad educarmi. Se qualche momento ti riesce, passa da me e di darò la quota di partecipazione.
    Per quanto riguarda l’attività, penso che sia meglio non darsi un programma limitato a qualche aspetto (tutto è interessante) o argomento specifico. Ritengo che l’associazione debba continuare ciò che è stato fatto bene sino a oggi in questo senso: 1° lo scopo primo è portare la cultura nel vissuto.
    2°aumentare i luoghi di incontro in modo da coprire gradualmente tutta la città
    3°costituire eventualmente un piccolo gruppo che faccia un programma magari trimestrale che inviti a riflettere (porti nei bar) sui motivi di riflessione più vivi del momento, sugli eventi culturali attuali, sui libri più significativi che vengono pubblicati, o che promuova incontri con personaggi che hanno qualcosa da proporre nel’attualità.
    La mia esperienza mi dice che non è bene legarsi a scelte o programmi prestabiliti: si invecchia subito. La bellezza di Socrate al Caffè è il suo legame con la vita vissuta: bisogna rimanere legati alla vita e contribuire a creare cultura.
    Ti auguro ogni bene. gianfranco poma

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